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A dispetto delle previsioni meteo, ieri la giornata ci ha riservato un cielo terso. Di quelli senza mezze misure: con il sole che al tramonto gioca con le foglie ai giardini Cavour e a guardarli sembra una sera d’estate.
Solo che io ieri ero uscita spavalda col mio trench e ho scoperto che fuori faceva freddo.
Un freddo becco, verrebbe da dire. Con le “e” che ti restano aperte per lo stupore e non ti capaciti di com’è che fino a un attimo prima eri fancy enjoying tutte le gioie dell’autunno e all’improvviso rimpiangi l’estate.
Nel frattempo, per fortuna, è partito il count-down e io e il Dottorino tra dieci giorni ritroveremo l’estate. E Tenerife.
Così, per farlo passare questo frattempo, ho aggiunto un plaid nel letto.
Poi per consolarmi ho tirato fuori le cocotte in terracotta.
E ho controllato che almeno nel frigo fossero rimasti scampoli d’estate: cinque trombette, lunghe e arzigogolate. Ché essendo le ultime meritavano una degna fine.

Avevo voglia di coccole e alle sette e qualcosa di sera niente ti coccola come aspettare il rientro del proprio cheri con i fornelli accesi. Così ho tirato fuori le cocotte di terracotta, sommerse dall’estate, e ho schiaffato in forno del pane a tostare con una manciata di rosmarino.
Ho pelato una patata e affettato a pezzettoni le trombette di cui sopra. Ho messo le verdure in un pentolone, con un dito d’acqua a coprire il tutto, e aggiunto qualche foglia di salvia e un mazzetto di basilichino. Ho lasciato sobbollire una mezz’ora. Poi ho preso il minipimer e ho detto adieu all’estate e alle trombette, che in men che non si dica si sono trasformate in una crema verde, a cui ho aggiunto il mio ingrediente segreto: 100 grammi di robiolina fresca, frullando ancora un po’.
Non mi restava da far altro che impiattare la zuppa: con una spolverata di pepe, di parmigiano e con un filo di olio a crudo.
Ed è stato allora che ho sentito girare la chiave nella toppa.

Crema di trombette (per due):
500 grammi di trombette
1 patata media
100 gr di robiola fresca
salvia e basilico, pepe nero e parmigiano q.b.
per i crostini: un terzo di baguette, una manciata di rosmarino, un filo d’olio