Tag

, , ,

Un gamin de Paris m’a dit à l’oreille
Si je pars d’ici sachez que la veille
J’aurais réussi à mettre Paris en bouteille! *

Che Parigi non la si può imbottigliare per portarsela appresso l’ho imparato mentre consumavo fino all’osso questa canzone nella mia stanzetta del grande studentato giù nel XIV, quello che Ilaria aveva ribattezzato la Cité P (dove P sta per pérdition). Era l’agosto torrido del 2005, il mio stage parigino era agli sgoccioli e io -semplicemente- non ero pronta a lasciare la città.
Parigi non la si può mettere in bottiglia.
La si può solo bere a poco a poco.
E io sono vent’anni che ho sete di Parigi. Da quell’estate in cui il mio regalo di compleanno fu un viaggio a Eurodisney e io tornai a casa entusiasta più del Pompidou che del labirinto delle meraviglie di Alice.
Qualche settimana fa ho brindato ai miei trent’anni in molti modi. Me ne manca ancora uno: un bel calice di Paris. Vado a berne un weekend e torno.
Au revoir.

* Yves Montand – Un Gamin de Paris