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Il cielo limpido. E la bouganville color magenta. Il cielo è lilla se a fargli da sfondo è la bouganville.
Il sapore del gelsomino. Che è così buono all’aperitivo.
Le voci. Su in piazzetta.
I segreti. Tra la piscina illuminata dalla luna e la panchina all’ombra dell’eucaliptus.
La focaccia a colazione. Col cappuccino, su quel dondolo da dove solo si intravede il mare.
Tutte le me stesse che sono stata.
Le luci dell’autostrada.
Le storie dell’infanzia. Il cuore che batte ad aspettare qualcuno.
Le pagine che scorrono, ingiallite come solo quelle dei romanzi letti al sole.
I vestiti troppo corti, le gonne lunghe a sfiorare terra.
I piedi scalzi.
I volti che ancora vedo.
[Il nonno con le sue braghe corte e il passo lesto. Il mio gatto acciambellato sotto il pitosforo].
Io e l’amica S bambine, coi passeggini e sopra le nostre bambole.
Ancora io con quell’improbabile ombretto azzurro, a contrattare l’ora del rientro.
Il barbecue sotto il portico. E tanta gente. O molte, molte meno persone.

E i ricordi si confondono laddove non vorrei/
le memorie poi si increspano e non so più chi sei*

Tra poche ore l’autostrada e poi -dopo una lunga galleria- ad apparirmi all’improvviso sarà il Golfo tutto; e la casa.
Ciascuno ha i suoi luoghi: il mio è un certo golfo ligure, il borgo in cui ho passato le estati, il bagnasciuga su cui ho messo i piedini in acqua anche d’inverno.
C’è una canzone per tutto. Nessuna è più adatta di questa per iniziare questo weekend.

Fiorella Mannoia – I venti del cuore