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Io e loro ci siamo incontrate un pomeriggio di aprile in Oxford Street. Il giorno dopo io e il Dottorino saremmo partiti per un on the road, da Londra a Torino. Io le guardai e chiesi loro se volevano venire con me. La sera seguente già passeggiavamo insieme lungo i canali di Bruges. È stata una primavera piovosa quella, ma non ci siamo lasciate intimorire: è molto romantica la passeggiata a mare sotto l’ombrello certi weekend in Liguria; per non parlare delle vie del Marais a Parigi in maggio. Insomma, io e loro ci siamo piaciute e siamo diventate inseparabili, dividevamo weekend e città.
Stagione dopo stagione, soprattutto al cambio di stagione: abbiamo calpestato insieme le foglie rosse del parco del Valentino in autunno e siamo state poi in via Lagrange a guardare vetrine primaverili e fantasiose. Abbiamo frequentato uffici in settimana, ma anche pasticcerie il sabato mattina e cinema nei weekend. Insieme, abbiamo portato collane di perle, giacche stirate ma anche jeans e gonne a ruota.
Sono passati tre anni da quel pomeriggio in cui ho incontrato le mie paperine in una vetrina di Oxford Street. Galeotti furono i ribassi di metà stagione da Clarks e quelle scarpette vennero via con me per soli 17 pounds. Un affarone entrato negli annali.
Oggi faremo un’ultima passeggiata insieme. Quella verso il cassonetto dell’indifferenziata: loro chiuse in un sacchetto, io con addosso un nuovo paio di adorabili paperine.
È sempre un momento triste quando una donna deve dire “ciaociao” a un paio delle sue scarpette preferite. Anche se sono lise dal tempo e dai km percorsi insieme. E soprattutto anche se nella scarpiera ci sono già delle nuove deliziose sostitute con cui fare altra strada.

* Franz Ferdinand – Eleanor, put your boots on