Tag

, ,


[Il perché letargo e migrazione non sarebbero da scartare, non è difficile da capire: basta guardare l’immagine qua sopra -che per altro è stata scattata verso le 10 del mattino, quando la situazione era già migliorata e io mi ero ripresa dallo shock- e facilmente ci si risponde da soli.]

D’altronde doveva succedere prima o poi. Che arrivasse l’inverno, intendo. Se ieri avevo già tirato giù tutti i santi del paradiso perché a mezzogiorno nonostante giaccone e guanti mi si stavano gelando le ditina, stamattina mi è preso un colpo quando il Dottorino appena uscito di casa mi ha telefonato per dirmi «guarda fuori dalla finestra». Era tutto bianco. E non era galaverna. Era proprio neve. Me ne sono tornata mesta, addolorata e infreddolita sotto al piumone e ho iniziato pure a maledire il mio buon proposito del martedì (quelli del lunedì rappresentano sempre il male): andare a nuotare in piscina (anche i propositi del martedì spesso non sono il massimo).
Nell’impossibilità di andare in letargo, stringo i denti. Tra una settimana esatta a svegliarmi sarà il vento. Fuori dalla mia finestra ci sarà il sole. Il termometro segnerà circa 22 gradi.
A quanto pare ci siamo: il count-down “back to Tenerife” può ufficialmente avere inizio!