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Non sono sparita, ho solo fatto le prove generali per il letargo. Ho dormito un numero scandaloso di ore e quando mi sono alzata dal letto, l’ho fatto per lo più per spostarmi sul divano a vegetare davanti alla tv o per mettermi a tavola. Vince il premio best dinner quella a base di bollito misto alla piemontese con cui il Dottorino ha sbalordito i miei, ma anche la teglia di lasagne che io e lui ci siamo scofanati da soli a Santo Stefano non era male, per non parlare della minestra di fagioli di qualche giorno fa o la torta di porri di ieri.
Giravoltato qui si parla di cibo.
Sarà che c’è un certo profumino nell’aria…è quello delle mie lenticchie, sul fuoco, e dell’arrosto, innaffiato di barolo.
Non sono una fan del Capodanno. Il peggiore in assoluto è quello che ho trascorso in un villaggio vacanze in Egitto, attorniata da russi che han iniziato a ubriacarsi -con lauto anticipo- a mezzanotte ora di Mosca e sei ore dopo, mentre sul meridiano egiziano rintoccavano 12 colpi la situazione era di quelle che non si scordano.
Forse per questo oggi in una Torino deserta tutto mi sembra in discesa, anche se non ho capito come ma dopo essere stata invitata a cena, mi ritrovo con la mia tavola apparecchiata e le lenticchie sul fuoco e per stasera aspetto gli stessi che mi avevano fatto l’invito.
Nel 2011 lascio un po’ di delusioni e ahimé un paio di persone importanti, ma quest’anno mi ha anche regalato dei bei momenti, alcuni weekend perfetti, nuove verità, belle emozioni.
Per il 2012 ho tutta una serie di sogni, alcuni obiettivi (e un obiettivo Canon 18-135 che filtrerà tutte le sensazioni, quanto-mi-piace-il-dottorino-in-versione-babbo-natale) e qualche sassolino da togliermi. Anche perché vi assicuro che i sassolini nelle decolté tacco 12 sono piuttosto fastidiosi.
Per l’istante invece ho già un calice di prosecco qua accanto.
Donc…cheers!