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«…if the cat not is not in the sac». Mentre il Trap ci regala questa perla, io passo una tranquilla domenica pomeriggio a spadellare, in nome del fatto che se nel weekend riesco a mettermi nel frigo qualcosa che poi dovrò solo più scaldare, le mie pause pranzo in settimana ne guadagnano in calma e gusto.
Cosa c’azzecca il gatto? Assolutamente niente, men che meno centra il “gatò” come ho più volte orrendamente letto sul web. Però tra una torta al pesto e delle mele alla cannella, nel mio forno ieri c’è finito anche un gateau di patate. A modo mio ovviamente.

Gateau di patate pour 2
– 4 patate a pasta gialla abbastanza grosse
– 1 fetta spessa di prosciutto cotto (circa 1 etto) da tagliare a striscioline o 1 confezione di prosciutto cotto a cubetti
– 100 gr di stracchino
– 1/2 bicchiere di latte
– 3 cucchiai di pan grattato
– noce moscata q.b.

Pelare e tagliare le patate a tocchetti e farle bollire fino a cottura. Nel frattempo prendere una pirofila da forno di dimensioni adeguate e ungerla con dell’olio d’oliva. Cospargere il fondo della pirofila con un cucchiaio di pangrattato (io utilizzo quello per impanare la carne senza prima passarla nell’uovo, è molto gustoso e molto pratico!). Quando le patate sono cotte, metterle in una ciotola e schiacciarle con una forchetta. Lasciare raffreddare. Poi aggiungere i cubetti di prosciutto, lo stracchino a tocchetti, il mezzo bicchiere di latte, mescolando ben bene di modo che gli ingredienti si amalgamino. Spolverare con la nosce moscata e distribuire il composto nella pirofila. Spolverare con 2 cucchiai di pan grattato e infornare 30 minuti nel forno a 150°. Gli ultimi 5 minuti attivare la funzione grill.

Anche questa volta è una ricetta banale a prova di idioti: non ho velleità da nouvelle cuisine. Nella mia cucina solo cose facili, buone e piacevoli da preparare. Nel mio gateau non ci sono uova, né burro, né sale aggiunto. Volevo fotografarlo perché nella sua pirofila era anche abbastanza carino, ma il Dottorino non mi ha dato il tempo di metterne in salvo una fetta per il pranzo del lunedì, secondo voi mi ha dato quello di prendere la macchina fotografica?

(Quel che resta del gateau, via Blackberry)

ps: per un risultato più saporito, si può sostituire lo stracchino con del provolone a cubetti. Il provolone che c’era nel mio frigo però è stato immolato alla causa di un aperitivo improvvisato sabato sera. E siccome erano presenti Cinema Bianchini e In a Pencil, direi che il provolone ha fatto una degna fine insieme alla bottiglia fresca fresca di Arneis messa lì a fargli compagnia.