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Anch’io come Carrie chiamo le mie amiche “le ragazze”. La differenza principale tra quelle del telefilm e noi non è che loro vivono a New York e noi a Torino, ma che le mie amiche più che da Sex and the City sembrano uscite da Amici Miei di Mario Monicelli. Perché se un pomeriggio saltiamo in auto dirette a un outlet è piuttosto facile che a metà viaggio decidiamo che chissenefrega dello shopping e tiriamo dritte al mare a farci un piatto di spaghetti allo scoglio alla faccia dei fidanzati rimasti in città; se invece organizziamo un weekend a Parigi passiamo più tempo a camminare su e giù tra ruelles dimenticate che ai magazzini LaFayette e alle terme valdostane al percorso “drena e depura” preferiamo quello “ogni lasciata è persa”.
Una similitudine tra noi e le ragazze del celebre telefilm però c’è: se bisogna discutere di problemi di cuore, lo si fa davanti a qualcosa di gustoso. Così non disponendo di una Magnolia Bakery in città, ierisera l’appuntamento era da Japs Centrale.
Da quando c’è Japs, questo è il mio sushi preferito in città.
La formula è più quella del take away che del ristorante: il locale di via Carlo Alberto (come gli altri punti vendita) dispone di pochi tavoli, arredamento minimal caratterizzato da dettagli arancioni, sushiman a vista, niente servizio ai tavoli. Il sushi però è proprio buono: si spazia dai classici roll e nigiri di salmone, tonno e gambero a quelli non proprio ortodossi, farciti con mayonese e philadelphia e il menu conta anche qualche escursione tra i vari piatti cotti che spesso compongono i tipici bento giapponesi. Insomma, si può scegliere se attenersi al classico o osare abbinamenti stravaganti.
I prezzi sono simili a quelli dei vari cinesi che cercano di spacciarti del sushi, la qualità però infinitamente superiore. Se l’aspetto del locale è un po’ quello di un fast food, puoi comunque prendertela con tutta la calma del caso, soprattutto se hai i nodi del cuore da districare. Al tempo stesso però, si mangia piuttosto rapidamente e allora Japs è adattissimo alla pausa pranzo: in questo caso però il punto vendita da me scelto è un altro, Japs Monumento.
Ma non è finita: Japs un take away lo è davvero e fa anche consegna a domicilio. E allora certe sere d’inverno, ché fuori fa freddo, il frigo piange e la voglia di cucinare del Dottorino accasciato sul divano langue, viene proprio facile telefonare a Japs, chiedere un “sushi e sashimi party”, comunicare l’indirizzo e sì, sentirsi come in un telefilm americano aspettando la consegna a casa.
Japs, il sushi per tutte le occasioni, per me è un 8 e mezzo.